Le ragazze italiane (milanesi) in discoteca

L’unico modo che sanno per interagire è venirti addosso, o scroccare una sigaretta.
Ora che ci penso, tutte le altre, di qualsiasi altra nazionalità, sono perlomeno cortesi nel rispondere, e rispondono con un sorriso, e spessissimo sono predisposte a scambiare due chiacchiere.
Invece le nostrane (l’aggettivo non a caso vale anche per le galline) al massimo concedono una smorfia tra l’ebete e lo stizzito, oppure la solita frase “sono fidanzata” qualsiasi sia l’interazione…
del resto, sono parzialmente scusate da comportamenti abominevoli di uomini che strisciano ai loro piedi in cerca di chissà cosa, e che le tampinano allo sfinimento.

Ma io sono ottimista, e penso che le stordite incontrate in certi posti siano poco rappresentative del campionario generale….

(reduce da una serata all’Alcatraz, dove la cosa più bella è stata la musica, davvero piacevole! complimenti anche ad una delle due “ingabbiate”, la ragazza dai capelli lisci, per essere (solo?) una cubista, si muove molto bene)

Advertisements

domanda retorica

I percorsi della vita si intrecciano in una matassa inestricabile, è perlomeno presuntuoso pensare di poter raggiungere la stessa meta passando per vie diverse. E se la meta è tanto appagante e gratificante, perché rinnegare il percorso che ti ha permesso di raggiungerla, per quanto impervio possa essere stato?!

ancora sul ballo

“You can’t lie when you dance. It’s so direct. You do what is in you. You can’t dance out of the side of your mouth. If you lie when you dance you hurt yourself.”
Shirley MacLaine

“Quando si balla si è nudi.”
“When you dance, you are naked”
Alessia Cornacchia (forse la migliore ballerina con cui io abbia mai ballato)

“Dancing: The vertical expression of a horizontal desire legalized by music.”
George Bernard Shaw or Robert Frost?

“ballo con tutti tranne che con il mio ragazzo!”

oppure, “il mio ragazzo balla con tutte tranne che con me!” perchè? “perchè dice che non sono capace”…
fino a ieri pensavo che la mia opinione personale sul ballo come “modo” per fare conoscenza e per unire le persone fosse anche universalmente accettata… invece devo constatare che le tipe (e i tipi) del latino sorpassano ogni presupposto… latino che dovrebbe essere un ballo tra i più “propensi” al corteggiamento…
tra l’altro lei ballicchia decentemente e si lascia portare, quindi mi viene il dubbio che: 1 sia una ragazza molto insicura, nonostante le apparenze – 2 il suo tipo sia più incapace di lei – 3 una/o si “accoppia” con chi capita…
auguri! non solo di buon anno nuovo…

Le ragazze della notte

indovinate a chi è rivolto questo post?? complimenti a Francesco Guccini!

Che cosa cercano le ragazze della notte, trucco e toilettes che si spampanano piano
come il ghiaccio va in acqua dentro al tumbler squagliandosi col caldo della mano,
e frugano con gli occhi per vedere un viso o un’ombra nell’oscurità
o per trovare qualcuno a cui ripetere le frasi solite di quell’umanità…Ma chi aspettano le ragazze della notte in quei bar zuppi di alcolici e fiati,
di uomini vocianti che strascinano pacchi di soldi forse male guadagnati,
le vedi appendersi adoranti e innaturali a quei califfi cui io non darei una lira;
chissà se sognano vite più normali mentre la notte gira gira gira…

E si mettono a cantare un po’ stonate quando qualcuno va a picchiare un piano,
canzoni vecchie, storie disperate, gli amori in rima di un tempo già lontano
e si immedesimano in quelle parole scritte per altre tanto tempo fa,
“Bella senz’ anima”, “Quando tramonta il sole”,
“Suona un’ armonica”, “Ne me quitte pas”, “Ne me quitte pas”…

Che cosa dicono le ragazze della notte a quei baristi ruffiani e discreti
che si chinano preteschi sul bancone per confessare chissà quali segreti
e poi guardano in controluce a un bicchiere e agili danzano versando un liquore;
quanto da dire e quanto c’è da bere mentre la notte macina le ore…

Oh, come amo le ragazze della notte così simili a me, cosi diverse,
noi passeggeri di treni paralleli, piccoli eroi delle occasioni perse,
anche se so che non ci incontreremo, ma solamente ci guardiamo passare,
anche se so che mai noi ci ameremo con il rimpianto di non poterci amare…

Finchè anche dai vetri affumicati spinge la luce ed entra all’ improvviso
e autobus gonfi di sonni arretrati passano ottusi nel mattino intriso
di edicole che espongono i giornali pieni di fatti che sappiamo già,
di cappucci e brioche e dei normali rumori che ha al mattino una città…

Ma dove vanno le ragazze della notte che all’ alba fuggono complice un taxì,
stanche di tanto, piene del rimorso d’ avere forse detto troppi sì,
ma lo scacciano presto ed entra in loro solo un filo di spossatezza leggera,
che le accompagnerà lungo il lavoro, che condurrà diritto fino a sera…

Ma chi sono le ragazze della notte…

il ritorno allo zoo!

premesso che tanto per cambiare non ho ballato, consentitemi di quotare le conversazioni tipo:
 
"ciao, ti va di ballare?"
"ora non me la sento, sono con la mia amica (??????????), magari dopo"
"certo, torno di sicuro!"
 
ad una che tempo addietro mi aveva snobbato alla grande, essendo in compagnia di due individui
io, sorridendo: "ciao, ti piace proprio questo posto!"
lei, sorridendo: "certo, vedo che piace anche a te!"
"già, considerato il target a cui ambisci, stasera non ti disturberò ancora"
ha smesso di sorridere…
 
"ciao, posso invitarti a ballare?"
"no, ora non mi va"
"sai una cosa? finora ho invitato due tipe ed entrambe mi hanno rimbalzato"
"non c’è due senza tre!"
"giusto, la cosa è altamente probabile, visto l’ambiente"
chissà perché a questo punto se n’è andata…
 
nella sala secondaria c’era musica stupenda, quella salsa da intenditore, melodica e romantica, che difficilmente si trova in un locale.
il fatto che la sala fosse semi-deserta rispetto al carnaio di quella principale, la dice lunga…

alla casa di riposo!

non è possibile, anche il tango argentino è sotto uno strano influsso malefico
nulla da eccepire sull’età media, cmq avanzata, se uno a 50 anni si vuole divertire e uscire la sera fa benissimo.
 
ma vedere certe “signore” con tanto di microgonna senza collant (e forse senza qualcos’altro…), ma con cellulite a gogo, oppure con “pantaloni” aperti di lato dalla caviglia all’anca, oppure ancora con gonne dallo spacco fino all’inguine e giarrettiera ben in vista dotata di non meglio identificata rosellina rossa……. che osano “”ballare”” tango…. che dovrebbe essere l’essenza della sensualità e dell’eleganza… non ho parole… a parte il disgusto…
addirittura, le collant in pizzo della signora in microgonna, erano rimaste in bella mostra sui divanetti!!! ma che schifo!!
 
mi rifiuto di credere che questo sia l’ambiente del tango, san Piazzolla facci la grazia prima che sia troppo tardi!
 
purtroppo in questa serata non ho avuto nulla di meglio da fare che osservare, arrivato con le migliori intenzioni, uscito con le peggiori impressioni.